P sico D ramma d’addio

bersani birraP sico D ramma. Ecco che voleva significare quella sigla così anodina, così liquida, così ovvia e così ardua a crederci davvero. Un partito che ha vissuto sempre sull’orlo di una crisi di nervi, schizofrenicamente  diviso tra potere e idee, ma sempre incapace di comprendere il proprio elettorato e la realtà italiana. E’ crollato psicologicamente ieri sera con un’ultima mattana fra il dramma e il ridicolo, facendosi dettare il nome per la presidenza imposto dal vecchio nemico Berlusconi: Franco Marini, il sior Todero brontolon dell’inciucio, un insignificante residuato bellico che sta al rinnovamento come la ruggine alla lucidatura a specchio.

Dopo aver passato 50 giorni a dire di no all’inciucio col Cavaliere e a provare il flirt governativo con il M5S, non appena quest’ultimo ha tirato fuori il nome di Rodotà, sul quale c’era un’ampia convergenza e soprattutto un entusiamo della base, Bersani ha pensato bene di fare marcia indietro e di farsi dettare le condizioni dall’uomo di Arcore con il quale aveva giurato di non voler allearsi mai.  Sembra il racconto di un pazzo. E in effetti questo è realmente un delirio politico.

Ma Bersani si è rivelato sia troppo modesto per essere l’uomo di un possibile rinnovamento, sia troppo ingenuo per nasconderlo. Cedere alle richieste del Cavaliere per candidare un vecchio arnese della nomenclatura come garante dell’immunità e antipasto dell’inciucio governativo, non è soltanto un clamoroso certificato di morte per il Pd  scritto da un ceto dirigente ad encefalogramma piatto, ma viola anche la regola principe del gattopardismo italiano, quella di nascondere dietro le apparenze la volontà di non cambiare nulla. Fino a ieri infatti era Renzi che si agitava e strepitava per l’inciucio col Pdl, ma oggi alza la voce contro Marini la cui candidatura ne è il presupposto: nella testa del sindaco di Firenze le idee politiche fioriscono rigogliose come gelsomini nel deserto di Atacama dove non piove da 500 anni, ma il furbetto ha ben chiaro che meno vuoi cambiare, meno devi dare a vederlo. E Marini è un manifesto vivente dell’immobilismo. Renzi come emblema del cambiamento di facciata lo sa bene.

Adesso corre voce che Marini sia solo un candidato civetta e che in realtà sarà poi D’Alema a passare: sai che differenza, tanto più che proprio baffino è l’uomo ideale per Berlusconi., quello che lo solleverà dai guai. Oppure ci sono i soliti tessitori di strategie che si affannano a giustificare attraverso segreti passaggi questa ridicola figura. Ma dietro ahimè non c’è proprio nulla, c’è solo la pura, semplice stupidità di gente sopravvissuta a se stessa.

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7 responses to “P sico D ramma d’addio

  • mariateresa

    stanno perdondo un’occasione unica, che delusione……se in italia si continua così prima o poi finisce a botte.

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  • Giancarlo guidetti

    Sarà così come dite. Il vero dramma dell’Italia e’ che non si riesce a trovare una persona che corrisponda ai criteri definiti di imparzialità, equidistanza, autorevolezza morale etica e professionale, che possa fare il presidente di tutti. Se ci pensate già il Presidente Napolitano, per i suoi trascorsi di comunista irriducibile e le sue opinioni su invasione Ungheria, era un Presidente che in qualsiasi altro paese civile non sarebbe mai stato proposto, ma noi italiani abbiamo la memoria corta ed il culto della brava persona, quella stessa persona, che ora fa prediche di Patriottismo, non avrebbe esitato un attimo a consegnarci al regime sovietico con buona pace della sacralità della nostra Patria! Per tornare alla partenza: se su 60 milioni di italiani non troviamo una persona degna di rappresentarci unitariamente possiamo chiudere baracca e burattini e lasciare il passo a culture più degne della nostra. Amen.

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  • Mario

    I primi anni da premier del PD, Bersani l’ho appoggiato, ho condiviso tante sue idee che difendevano il Popolo e la povera gente; adesso lo trovo totalmente cambiato, con idee dittatoriali come quella di voler diminuire ulteriormente l’uso del contante che secondo il mio modesto parere rimane l’unica salvezza per un “povero Cristo” di mangiare un pezzo di pane, dato che lo stato italiano non fà niente ! E’ la Caritas che aiuta, lo stato uccide e lo dimostra continuamente. Il falso ideale di combattere l’evasione abbassando l’uso del contante, in realtà è una mossa dettata dalla grande finanza speculativa per dare pieni poteri alle banche e oltre a toglierci la nostra libertà privata svendendo la nostra Sovranità, vuole anche negarci ogni possibilità di scelta (in italia già esiste la moneta elettronia come carte di credito, bancomat o contante ed è il cittadino che deve scegliere il tipo di pagamento conveniente per le “proprie tasche”, come ha sempre fatto e perchè semplicemente giusto). NEGARE LA LIBERTA’ DI SCELTA PER FAVORIRE BANCHE E SPECULAZIONE, QUELLA STESSA SPECULAZIONE CHE HA PORTATO ALLA CRISI MONDIALE E’ DA CONSIDERARSI UN ATTO DITTATORIALE CONTRO L’UMANITA’: BERSANI DIMETTITI, HAI DELUSO ME ED UNA BUONA PARTE DEL TUO ELETTORATO. Ricordo inoltre che la maxi evasione del Monte Paschi è stata eseguita astutamente con moneta elettronica e si parla di miliardi di euro. La mia conclusione è che Bersani o si è rincoglionito o non è più un premier di sinistra !

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  • marco

    “La mia conclusione è che Bersani o si è rincoglionito o non è più un premier di sinistra !”

    Bravo Mario, le hai azzeccate entrambe!

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  • Angelo Kinder

    Concordo con Mario e Marco non c’è ‘aut’ ‘aut’ ma ‘et’ ‘et’. Rincoglionito e mai stato di Sinistra.

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  • luca

    Napolitano “comunista irriducibile”? Come battuta è davvero spassosa ;-)

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  • Philosophus Padova

    Ma dietro ahimè non c’è proprio nulla, c’è solo la pura, semplice stupidità di gente sopravvissuta a se stessa.

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    Condivido pienamente, con i consueti elogi per la limpida razionalità dell’argomentare e l’eleganza insuperabile dello stile!
    Una volta ebbi a scrivere che, che dopo il 1988, la Sinistra è stata ridotta in Europa e in Italia, ad uno stuolo di Cavalieri che continua a tentare di galoppare alla carica senza essersi accorti che è stata loro mozzata la testa.

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