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La nuova rivolta di Ungheria

27afb2fe0305196a49bab57462990d05_XLIeri un gruppo di cittadini ungheresi ha occupato la sede del partito di maggioranza Fidesz, per protestare contro il nuovo piano di manomissione costituzionale che dovrebbe essere votato a breve e che costituisce una vera e propria anticamera del fascismo e dei suoi peggiori fantasmi (qui). Tutto questo praticamente non trova il minimo spazio nei media della democratica Europa che finora ha taciuto sul regime autoritario di fatto instaurato dal premier Orban che è padre padrone del destrissimo Fidesz, ovvero  Unione Civica Ungherese. Il gruppo di occupanti ha detto di non volersene andare fino a che non saranno ritirati i nuovi emendamenti alla Costituzione, ma è anche grazie a loro oltre che alla protesta  di numerose organizzazioni civili ungheresi se ieri il Consiglio d’Europa, destatosi dal sonno ha chiesto al governo Orban di rimandare il voto sull’emendamento, attendendo che venga valutato da una commissione internazionale indipendente.

Si vedrà come andrà a finire visto che adesso il premier comincerà a premere sull’acceleratore dell’antieuropeismo, ma intanto gli occupanti hanno stilato una serie di richieste che è di fatto il manifesto di liberazione dal regime e di cui possiamo pubblicare il testo grazie ad Agi Berta. Purtroppo è un testo che a tratti ci potrebbe riguardare da vicino.  

Vogliamo una Costituzione vera per l’Ungheria!

Il Fidesz sta costruendo un sistema oppressivo. Dopo tre anni di smantellamento sistematico, oggi in Ungheria non sono in vigore nemmeno le più elementari norme costituzionali e giuridiche di uno stato di diritto e nemmeno i principi basilari della solidarietà sociale. Resistere al governo è diventato una questione di coscienza. Pertanto applichiamo gli strumenti della disobbedienza civile.

La nostra è un’iniziativa non violenta, indipendente dai partiti politici perciò contiamo sulla solidarietà di tutti i nostri concittadini dai sentimenti democratici.

Protestiamo contro la distruzione del sistema costituzionale della Repubblica di Ungheria!

Protestiamo per il fatto che i deputati della Fidesz-KDNP inseriscano disposizioni già bocciate dalla corte costituzionale nella “Legge fondamentale”! (neologismo discutibile per indicare la costituzione)

Protestiamo contro l’eliminazione dell’autonomia economica delle università e il voler impedire agli studenti (neolaureati) di poter cercare lavoro anche fuori dai confini nazionali.!

Protestiamo contro la persecuzione ufficializzata delle persone senza fissa dimora!

Protestiamo contro l’esclusione dal concetto di famiglia delle coppie conviventi ma senza figli e le coppie omosessuali!

Protestiamo contro le restrizioni della libertà di parola!

Protestiamo contro le ulteriori restrizioni a danno della magistratura indipendente.!

Protestiamo contro la discriminazione tra le chiese!

Protestiamo contro la limitazione di libere elezioni!

Protestiamo contro la limitazione dei poteri della Corte costituzionale e contro l’annullamento delle decisioni della stessa Corte riferite agli ultimi 22 anni.

Da qui, dalla sede della Fidesz mandiamo questo messaggio a ciascun nostro connazionale:

Non è legittimo quel governo che abusando della propria autorità vuole raggiungere il potere esclusivo!

- La cosiddetta “Legge fondamentale” non è la costituzione legittima dell’Ungheria, in quanto non difende lo né stato di diritto né i diritti umani, ma solo gli interessi del dominio Fidesz-KDNP e serve per la privazione dei diritti e la discriminazione!

Pretendiamo che i rappresentanti della Fidesz-KDNP ritirino la loro proposta “quarta modifica della Legge fondamentale”. La nuova costituzione dell’Ungheria deve essere elaborata con  ampia partecipazione pubblica e confermata da un referendum.

Dobbiamo difendere i nostri diritti, dobbiamo sostenerci, organizzarci, scioperare, opporci.

Viva la Repubblica!


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